I tatuaggi risalgono a migliaia di anni fa, sono stati ritrovate delle tracce di questi su mummie egiziane datate attorno al 2000 a.C. e su altri reperti archeologici. Spesso venivano usati a scopo religioso, decorativo, rituale o come accade anche oggi in modo diverso, per identificarsi in un gruppo sociale. Nel XVIII e XIX secolo, i tatuaggi erano associati a culture di marinai e di criminali. Nel XX secolo, sono diventati più popolari nella società in generale e possono rappresentare una forma d'arte.
Maat, Dea egizia dell'ordine cosmico, della giustizia e della verità
Gli egizi si tatuavano già 4000 anni fa, com'è stato dimostrato da reperti archeologici. I tatuaggi simboleggiavano lo stato sociale, uno scopo religioso o dei porta fortuna. Si presuppone utilizzassero delle punte in bronzo intinte nel carbone per pungere la pelle.
Occhio di Rà, tatuaggio egizio
Le tribù come ad esempio i Maori, si tatuavano disegni tribali che raffigurano il loro stato sociale, l'origine geografica, la famiglia, il coraggio e il potere. Venivano fatti con utensili di materiali diversi, quali ossa, madre perla o gusci di tartarughe. Questi erano appuntiti e immersi in inchiostri a base di carbone.
Tatuaggio tribale
I tatuaggi vichinghi fungevano da amuleti, come protezione nelle battaglie e simboli magici. Questi disegni potevano raffigurare alberi, bussole runiche e altro. Potevano anche avere significati religiosi o sui valori del guerriero, come il coraggio e l'amore per la famiglia. Utilizzavano grosse lame intinte in cenere nera o grigia ricavata dal legno.
Vegvisir, tatuaggio bussola vichinga
I marinai si tatuavano simboli che ricordano il mare, questi fungevano anche da simboli con lo scopo di proteggerli durante i loro viaggi. I loro tatuaggi rappresentavano anche i luoghi dove avevano prestato servizio e le miglia che avevano percorso. Tra questi troviamo ancore, rondini, la scritta "Hold Fast" tatuata sulle nocche delle mani e tanti altri. Venivano fatti con aghi e inchiostro.
HOLD FAST, solitamente tatuato sulle nocche dei marinai
I tatuaggi dei samurai avevano lo scopo di identificazione in battaglia ed erano simboli di protezione. Tra questi troviamo draghi, carpe koi e altri. Utilizzavano un bastone di bambù con degli aghi in metallo e un inchiostro speciale, la tecnica si chiama Tebori. Tutt'ora rimane una tecnica tradizionale giapponese con il vantaggio di poter ottenere delle gradazioni di colore che con una macchinetta sono difficili da realizzare.
Tatuaggio creatura mitologica giapponese
I tatuaggi sono tutt'oggi una forma di espressione, spesso nascondono o comunicano un messaggio che può essere personale e riservato o esplicito. Vi sono numerose possibilità per i tatuaggi, che siano temporanei o permanenti. Quelli che sono destinati a scomparire, vengono solitamente applicati tramite adesivi, con l'aerografo o con la tecnica dell'henné, mentre quelli permanenti fatti con un ago che inietta l'inchiostro nel derma della pelle. Possono essere fatti con inchiostri di diverso tipo, spaziano tra colori e componenti diversi.
Simbolo dell'infinito, tatuaggio moderno
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